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INTRODUZIONE
Situato lungo la costa nord-orientale della Sardegna, l'arcipelago
della Maddalena prende il nome dalla maggiore delle isole di cui
si compone. Delle sette isole più grandi, quattro, Santo Stefano,
Spargi, Maddalena e Caprera, sorgono vicino alle coste galluresi,
mentre le altre tre, Budelli, Razzoli e Santa Maria, circondate da
un gran numero di scogli e isolotti, si trovano nei pressi delle
Bocche di Bonifacio. Tutte di natura granitica, le isole sono di
grande suggestione paesaggistica per le rocce, le spiagge e il
mare.
LA MADDALENA
Con i suoi 19,61 chilometri quadrati, La Maddalena e' l'isola più
grande dell'arcipelago e l'unica che presenti un insediamento
umano stabile. La cima più alta, Guardia Vecchia, non supera i 156
metri d'altezza; il terreno, per la maggior parte granitico, non
e' adatto alle coltivazioni ed e' per lo più ricoperto da macchia
mediterranea.
STORIA
L'isola di Maddalena, come del resto le altre dell'arcipelago, e'
stata abitata fin dalla preistoria. Nel XIII secolo le isole,
chiamate allora isole dei Carrugi, avevano il ruolo di importante
punto d'approdo per le navi pisane, nel corso della guerra contro
i genovesi; abbandonate per molti secoli, vi approdarono poi, alla
ricerca di nuovi pascoli, dei pastori corsi, che si insediarono
nella zona centrale dell'isola di La Maddalena, al riparo dalle
incursioni dei barbari, sino a quando, nel 1767, i Savoia ne
rivendicarono la proprieta', per la particolare posizione
strategica tra Corsica e Sardegna e per sottrarla al governo
genovese. Il 23 Febbraio 1793, il governo sabaudo, piegando la
resistenza della comunita' corsa in uno scontro che vide un
valoroso Domenico Millelire opporsi ad un giovane Napoleone
Bonaparte, ne riprese così il controllo. La citta' di La Maddalena
nacque nel 1770, fondata da un piccolo nucleo di pescatori e
marinai; poco più tardi, nel 1773, il governo sardo-piemontese vi
volle impiantare un distaccamento militare e iniziò l'opera di
fortificazione. Questi fattori diedero inizio alla prima fase di
sviluppo del centro, che divenne man mano polo d'attrazione per
gli immigranti provenienti da Logudoro e Gallura, e dalla Corsica.
E' in questo periodo che le principali strutture urbane videro la
loro realizzazione. Nel frattempo, le altre isole dell'arcipelago
divennero al massimo sede di qualche ovile di pastori; solo
Caprera fu per meta' acquistata da Garibaldi e ne ospita tuttora
la casa, oggi adibita a museo e meta di visite turistiche. Nel
1887 La Maddalena venne scelta come base strategica della Marina
Militare Italiana, fatto che determinò lo sviluppo edilizio e
demografico della zona (nel 1901 la popolazione era quadruplicata
rispetto al 1881). Oggi e' sede del Comando militare marittimo
autonomo della Sardegna e della scuola allievi sottufficiali della
Marina Militare. Inoltre, dagli anni settanta, ha sede, nello
stretto tra le isole Maddalena e Santo Stefano, una base per
sommergibili atomici degli Stati Uniti d'America.
ITINERARI CULTURALI ED ESCURSIONI
Dal Lungomare, punto d'approdo per i battelli che collegano La
Maddalena con Palau, si arriva in pochi minuti alla Piazza
Garibaldi, dove ha sede il Municipio. Andando avanti, verso il
centro storico della citta', ricco di scalinate e vicoli,
incontriamo la parrocchia di Santa Maria Maddalena, che ospita al
suo interno due candelieri e un crocifisso d'argento donati
dall'ammiraglio Nelson quando, prima della battaglia di Trafalgar,
sostò con i suoi uomini per circa due anni nella rada della
Maddalena. Continuando lungo Via Vittorio Emanuele raggiungiamo
uno dei più caratteristici scorci urbani, il porto di Cala
Gavetta, presso il quale si apre la Piazza XXIII Febbraio 1793,
dedicata al giorno in cui le milizie locali respinsero quelle
francesi, e dove svetta una colonna in granito con l'effigie di
Giuseppe Garibaldi. Ricollegatici al lungomare, passando per Via
Amendola, arriviamo a Piazza Umberto I, o Piazza Comando, così
chiamata perché sede degli uffici del Comando della Marina
Militare, e dove svetta un busto di Anita Garibaldi. Oltrepassato
il quartiere chiamato Moneta, troviamo il ponte che porta alla
vicina isola di Caprera. All'uscita della citta', nel primo tratto
della strada panoramica, si trova il Museo Archeologico Navale "Nino
Lamboglia", aperto nel 1982; nelle due sale sono conservati i
reperti di una nave oneraria romana, naufragata nei pressi
dell'isola di Spargi alla fine del II secolo a.C.. Per godere
interamente dello splendido paesaggio, la migliore soluzione e'
quella di percorrere i circa 21 chilometri della strada
panoramica, che fa il giro dell'intera isola e tocca le più
importanti opere di fortificazione, come il monte Guardia Vecchia,
il punto più alto dell'isola, dove si trova il Forte San Vittorio.
Questo edificio, una fortezza di pianta esagonale, con una torre a
pianta ottagonale, aveva la funzione di proteggere con i cannoni
gli altri forti. Verso nord si trova la chiesetta della Santissima
Trinita', la prima parrocchia dell'isola, risalente al 1769. Sulle
isole di Budelli, Razzoli e Santa Maria si affaccia la Punta dei
Colmi, con l'omonimo forte, che gode di una bellissima vista sul
litorale sardo e sulle coste frastagliate della Corsica.
Particolare attenzione merita l'isola di Caprera, ad est
dell'abitato de La Maddalena, a cui e' collegata dalla diga di
Passo Moneta. Tutte disabitate e perciò pressoché incontaminate,
anche le altre isole presentano un paesaggio di una bellezza
sorprendente.
CAPRERA
Seconda tra le isole dell'arcipelago in quanto a superficie e
ritenuta da alcuni l'antica "Phintonis" citata da Tolomeo, Caprera
si trova ad est della Maddalena. Dalla cima del monte Telaione
(212 metri), raggiungibile salendo un lunga e ripida scala in
granito, si possono ammirare la costa nord-orientale della
Sardegna, sino a Santa Teresa di Gallura, e tutta l'isola. Da
sempre disabitata, frequentata solo sporadicamente da pastori,
Caprera fu per meta' acquistata da Giuseppe Garibaldi nel 1855,
che vi abitò ad intervalli e la' morì nel 1882. La casa e gli
altri edifici dell'eroe dei due mondi sono oggi organizzati come
"Compendio Garibaldino" e adibiti a museo. Caprera fu poi sede di
due forti della Marina Militare Italiana, sino a quando, nel 1982,
fu dichiarata "riserva naturale orientata". Oggi ospita un
villaggio turistico del Club Méditérranée e un centro velico del
Touring Club Italiano.
LE ALTRE ISOLE
A meta' strada tra Palau e La Maddalena si trova Santo Stefano,
dal cui forte di San Giorgio Napoleone diresse i bombardamenti
contro La Maddalena durante l'attacco francese del 1793. Poco più
avanti ci si presenta l'isola di Spargi, dalla forma tondeggiante,
delimitata, nella parte orientale, da una spiaggia dalla sabbia
bianca e finissima, che alcuni chiamano Boomerang. Tra le isole,
Spargi e' la più ricca di acqua e vegetazione; e' stata, inoltre,
rifugio del bandito sardo Giovanni Battista Ferraciuolo, che
nessuno e' mai riuscito a stanare. Più a nord si trovano le isole
di Budelli, famosa per la spiaggia Rosa, splendido scenario di un
film di Antonioni, oggi chiusa ai bagnanti; di Razzoli, dalle
coste scoscese e accessibile solamente dalla parte occidentale, e
di Santa Maria, pianeggiante e dal terreno fertile.
SPIAGGE
Lungo la strada panoramica, a circa 5 chilometri dalla cittadina,
s'incontra la spiaggia di Spalmatore, caratterizzata da
sottilissima sabbia candida, seguita, a circa 1,5 chilometri,
dalla spiaggia di Porto Massimo. Verso il villaggio di Moneta si
possono visitare una serie di bellissime cale, tra cui si
distinguono quelle di Giardinelli e La Testa. La spiaggia di Monti
d'Arena, a 8 chilometri dalla cittadina, sempre lungo la strada
panoramica, e' il posto ideale per chi va in cerca di luoghi
tranquilli, perché piuttosto isolata e mai sovraffollata. Come
tutte le isole dell'arcipelago, anche quella di Caprera e'
ricchissima di cale, tutte raggiungibili via mare, e con pochi
servizi, come ad esempio Cala Coticcio, la spiaggia dei Due Mari e
Cala Brigantina. Le più attrezzate spiagge di Relitto e Garibaldi
si trovano invece presso il Club Mediterrane'e. Nell'isola di
Santa Maria l'omonima spiaggia e' una delle più lunghe e belle
dell'arcipelago. Non meno bella e' la Spiaggia Rosa dell'isola di
Budelli, oggi chiusa al pubblico al fine di preservarne la
bellissima sabbia. Nell'isola di Spargi, tutte raggiungibili via
mare, si trovano le cale di Granara e Corsara e la spiaggia di
Soraya.
IL PARCO NAZIONALE
DELL'ARCIPELAGO DELLA MADDALENA
Istituito nel 1996, il Parco e' composto dalle isole
dell'arcipelago, che ospitano ancora oggi rare specie di flora e
fauna. La flora, di tipo mediterraneo, si compone di 750 tipi di
piante, tra cui corbezzolo, lentisco, mirto e rosmarino; ma non
mancano pinete, leccete e boschi di ginepri. Nel parco nidificano
uccelli di specie molto rare, come la berta minore, l'uccello
delle tempeste, il cormorano dal ciuffo e il gabbiano corso.
Particolarmente ricca e' anche la vita sottomarina, che può
vantare la presenza dell'alga rossa incrostante Lithophyllum
lechenoides (molto rara e protetta), e della gigante Patella
ferruginea.
PORTO RAFAEL
Fondato da un estroso nobile spagnolo nel secondo dopoguerra,
questo centro, caratterizzato da un tipo di architettura in
sorprendente sintonia col territorio, che ricorda quella di un
tipico paesino spagnolo, ha dato il via allo sviluppo turistico
del nord Sardegna e della Costa Smeralda. Porto Rafael, infatti, é
forse il più caratteristico fra gli insediamenti che, dalla
spiaggia del Faro sino a Punta Sardegna, ossia di fronte all'isola
de La Maddalena, dominano il paesaggio. Costruito nei pressi di
una piccola spiaggia, poi trasformata in porticciolo, questo
centro si distingue per le sue sofisticate architetture
neomediterranee, ed e' oggi un esclusivo centro di villeggiatura.
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