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CENNI
GEOGRAFICI
Santa Teresa Gallura é situata sull’estremità della costa
settentrionale della Sardegna (Italy), affacciata sullo
stretto delle Bocche di Bonifacio, è lo scalo dei traghetti
che giornalmente collegano la Sardegna alla Corsica (Francia),
dalla quale dista circa 9 miglia.
La cittadina è facilmente raggiungibile, dal porto e
dall’aeroporto di Olbia, in meno di un’ora di macchina; dal
porto di Porto Torres poco più di novanta minuti; circa due
ore dall’aeroporto di Alghero.
A chi arriva via terra, Santa Teresa Gallura, collocata in
fondo al lungo rettilineo della via Nazionale, sembrerebbe a
prima vista uno dei pochi paesi di pianura della Sardegna.
In realtà, e se ne accorge subito chi invece arriva dal
mare, si stende su un tavolato roccioso, a 44 m. sul livello
del mare, proteso verso il canale delle Bocche, in un tratto
in cui la costa è molto frastagliata.
Il paese attualmente conta circa 4000 abitanti.
Il clima ha una temperatura media di 20 gradi a Giugno e
Settembre e 24/26 in Luglio e Agosto. La primavera inizia
già alla fine di febbraio e dura fino a maggio ed il clima è
dolce. Le giornate di pioggia sono di 1,5 a giugno, 0 a
luglio e agosto, 3 a settembre.
CENNI STORICI
Il 12 agosto 1808, grazie al Decreto Regio di Vittorio
Emanule I, nasce “Santa Teresa”, dopo richieste appassionate
ed insistenti del comandante la guarnigione sardo-piemontese,
Francesco Maria Magnon. Il borgo è popolato inizialmente da
contrabbandieri, da fuorusciti corsi e da poche famiglie
autoctone.
Il litolare su cui sorge è stato teatro di scontri tra le
truppe regolari e i fautori delle idee propugnate dalla
rivoluzione francese, come testimonia l’episodio di rivolta
del giugno 1802 svoltosi sulla Torre spagnola di Longonsardo,
ad opera del prete Sanna-Corda e del notaio Cilocco.
Nel territorio si sovrappongono le civiltà nuragico-punica,
romana, medievale, delle quali restano ampie vestigia (i
villaggi nuragici, le cave romane, il castello medioevale di
Eleonora di Arborea, la torre cinquecentesca che domina lo
stretto).
L’ampiezza del territorio comunale è il risultato di
contrasti, spesso aspri fra Tempiesi e Teresini, di cui
esiste ampia documentazione; mentre l’impianto urbanistico
del centro abitato fu disegnato dallo stesso re nel 1807 e
propone una nitida ripartizione geometrica e con le vie
dritte, parallele ed intersecanti ad angolo retto che
costituiscono un esempio unico in Sardegna.
Il 15 novembre del 1821 rappresenta una data storica per il
borgo che finalmente ottiene l’autonomia amministrativa da
Tempio; mentre con il decreto del 7 settembre 1862 Vittorio
Emanuele II, autorizza il Comune ad assumere la
denominazione di “Santa Teresa Gallura”, l’attuale nome, in
conformità alla deliberazione consiliare datata 26 luglio
dello stesso anno.
Le economie di governo impedirono l’edificazione della
chiesa fino al 1835, anno in cui finalmente si inizia la
costruzione definitiva della Chiesa parrocchiale di
S.Vittorio, finanziata in parte da donazioni di privati .
La vita del nuovo centro per tutto l’800 si basa
esclusivamente su una economia agricola e pastorale.
Soltanto alla fine del secolo, immigrati ponzesi, diffondono
il loro patrimonio marittimo e il mestiere delle pesca si
mescola con le tradizioni economiche locali .
A cavallo dei due secoli il paese conosce momenti di grande
tensione culturale: si stampa il giornale “Le Bocche di
Bonifacio”, si fondano società di mutuo soccorso che
alimentano una grande solidarietà tra gli abitanti.
In quegli anni si va formando il carattere peculiare dei
Teresini: gente semplice, attenta all’essenziale, portata
alla discussione, tendenzialmente laica, tuttavia
profondamente religiosa, di una religiosità informale.
Già alla fine dell’ottocento si avvertono i primi segni
della scoperta della cittadina come località turistica, meta
di breve soggiorno da parte di alcune famiglie dei centri
vicini dell’alta Gallura. Questo fenomeno si intensificherà
negli anni cinquanta e porterà il paese, all’attuale
sviluppo turistico, soprattutto grazie ai suoi abitanti che
”vivaci d’ingegno, forti e intraprendenti, cercano nel
lavoro e nel commercio i mezzi di vivere e le fonti della
loro prosperità”.
Oggi la cittadina vive una intensa e costante attività
economica legata prevalentemente al turismo, ed in certa
misura alla pesca all’agricoltura ed all’allevamento
zootecnico. |
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Affitti
turistici, appartamenti, Last Minute, Case per Vacanza, Case
per ferie, Alloggi privati, sistemazioni in hotel, residence
in Sardegna ( Nuoro, Oristano, Cagliari, Sassari, Costa
Smeralda, Costa Rei, Santa Teresa Gallura) |